Moody 33 Mk I
di Moody Yachts / Marine Projects

Illustrazione del Moody 33 Mk I
Moody 33 Mk I: com'è davvero
Recensione Nauted, scritta documentandosi su 6 discussioni su 2 forum diversi (en). Non è una posizione del cantiere.
È una cruiser familiare a pozzetto centrale che mette al primo posto volume, protezione e autonomia, senza essere la lenta casa galleggiante che le proporzioni potrebbero far immaginare. La cabina di poppa separata, l'accesso dal pozzetto e il baglio generoso danno privacy e abitabilità rare per un 33 piedi dei primi anni Settanta. La sceglierei per crociera costiera e d'altura tranquilla con due o quattro persone, non per cercare finiture moderne o prestazioni brillanti di bolina nel mare corto.
Cosa funziona
Lo scafo è solido, il pozzetto centrale è asciutto e protetto e il motore originario da circa 35 CV è generoso per la taglia. Il timone sostenuto dallo skeg, il dislocamento equilibrato e l'armo semplice restituiscono una barca rassicurante e più vivace del previsto con aria media. Il vero punto di forza rimane l'organizzazione interna: cabina di poppa realmente separata, cuccette numerose e spazi utilizzabili per una famiglia.
Cosa dà problemi
Sugli esemplari iniziali meritano particolare attenzione le tabulazioni tra paratie e scafo e i segni di compressione sotto l'albero. Il vecchio Thornycroft può soffrire di coppa in acciaio corrosa, miscelatore di scarico e ricambi non immediati; anche invertitore e impianto elettrico sono spesso il risultato di decenni di modifiche. Ricorrono inoltre osmosi, infiltrazioni da finestrature, cielini deteriorati, giochi o perdite nella timoneria e movimenti nella zona chiglia-skeg. Di bolina stretta e con onda formata può battere e perdere la compostezza che mostra alle andature più larghe.
Cosa controllare se vai a vederla
Prima distinguerei senza equivoci la Mk I dalle versioni successive. Poi ispezionerei tutte le tabulazioni delle paratie, la base dell'albero e la tuga per deformazioni; a secco controllerei umidità e bolle, serraggio e movimento della chiglia, skeg e giochi del timone. Sul motore verificherei coppa, scarico, raffreddamento, invertitore e qualità di eventuali rimotorizzazioni. Completerei con timoneria a barre e giunti, lande e sartiame, finestrature, cielini ed elettrico, perché il rischio maggiore non è il progetto ma mezzo secolo di interventi disomogenei.
Specifiche verificate
Moody Yachts / Marine Projects Moody 33 Mk ICostruzione
- Anno di lancio
- 1973
- Progettista/Studio
- Angus Primrose
- Forma della chiglia
- pinna lunga moderata
- Materiale scafo
- vetroresina
- Esemplari prodotti
- 242
- Tecnica di laminazione
- laminato pieno in vetroresina
- Tipo di chiglia
- chiglia fissa a pinna con timone su skeg
Dimensioni
- Baglio massimo
- 3,51 m
- Lunghezza fuori tutto
- 10,06 m
- Lunghezza al galleggiamento
- 8,69 m
- Pescaggio
- 1,35 m
Pesi e capacità
- Capacità serbatoio carburante
- 182 l
- Dislocamento
- 4773 kg
- Zavorra
- 1729 kg
Motorizzazione
- Potenza motore standard
- 35 CV
Prestazioni
- Superficie velica
- 42 m²
- Velocità massima
- 7.2 nodi
Layout
- Numero cabine
- 3
- Numero posti letto
- 6
Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.
Come è fatta sott'acqua
Indici comparativi
Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.
Sopra la soglia di 2.0: profilo più orientato alla navigazione costiera che all'altura.
Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.
Valore nella media delle barche da crociera.
Peso della zavorra sul dislocamento totale. Da solo non dice tutto: conta anche quanto in basso è collocata.
Dislocamento medio, tipico delle crociere moderne.
Rapporto tra dislocamento e lunghezza al galleggiamento: descrive il carattere della barca più della sola lunghezza fuori tutto.
Rapporto equilibrato, tipico delle barche da crociera.
Potenza velica in rapporto al peso: indica quanto la barca è armata rispetto a quanto pesa.
Velocità massima che questo scafo può tenere in dislocamento, cioè senza planare.
Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento: più lunga è la barca, più lunga è l'onda che genera e più veloce può andarci sopra. Gli scafi leggeri e potenti riescono a superarla planando, quelli pesanti no.
Andatura tipica delle crociere costiere moderne.
Ideato da Ted Brewer per stimare quanto bruscamente una barca reagisce all'onda corta — il beccheggio che stanca in navigazione. Lo propose in tono semi-serio: descrive un carattere, non misura il comfort a bordo.
Scafo largo: molto volume interno e stabilità di forma, più duro con onda al mascone.
Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.
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Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai Moody 33 Mk I o la conosci bene, correggici.
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