Tiki 30
di James Wharram Designs
Tiki 30 secondo i proprietari
Sintesi di 23 osservazioni raccolte in 3 discussioni su 1 forum (en). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.
Dalle testimonianze raccolte, il Tiki 30 appare come un catamarano adatto a crociere e uscite prolungate, con buoni spazi rispetto al Tiki 31 e una capacità di carico ritenuta favorevole da un proprietario. In condizioni di vento sostenuto alcuni armatori riferiscono prestazioni vivaci e comportamento sicuro, mentre più di una testimonianza segnala una bolina poco efficace con vento debole o un comfort ridotto con mare formato. Non è però una barca da valutare come configurazione uniforme: pod, pozzi motore, deriva, sistemazioni interne e dettagli costruttivi cambiano sensibilmente da un esemplare all'altro. Chi cerca spazi davvero ampi nelle cuccette, semplicità assoluta nella gestione in solitaria o un progetto pronto al trasporto frequente dovrebbe esaminare con particolare attenzione l'unità concreta.
Cosa funziona
Più proprietari apprezzano le prestazioni con vento sostenuto. Sono stati riferiti 12–14 nodi mantenuti con grande spinnaker in 20–22 nodi di vento, 14 nodi con 20–25 nodi riducendo la velatura e, in casi specifici, 17 nodi attraverso l'acqua o con spinnaker asimmetrico in condizioni favorevoli; questi numeri restano comunque esperienze di singole barche e non valori garantiti. Un equipaggio ha anche raccontato di aver raggiunto circa 11 nodi di bolina, riducendo la vela soprattutto perché il moto era scomodo, non per eccesso di tela.
Nel confronto diretto con il Tiki 31, un proprietario descrive il Tiki 30 come dotato di pozzetto più spazioso e cabine più grandi, mentre un altro gli attribuisce una costruzione più leggera e quindi una maggiore capacità di carico utile. La wing sail viene giudicata efficiente e conveniente nel rapporto costo/prestazioni, anche se leggermente più impegnativa da gestire da soli per la maggiore quantità di manovre. Sul singolo esemplare dotato di pod sono state apprezzate la protezione dal maltempo, lo spazio coperto per più di due persone e, grazie all'allargamento del pozzo fuoribordo, una migliore girabilità del motore.
Cosa dà problemi
La criticità d'uso più ricorrente riguarda il comportamento in bolina: un proprietario descrive la barca come lenta con meno di circa 10 nodi di vento e segnala l'assenza di un genoa per l'aria leggera; con vento più forte riferisce invece 7–8 nodi a circa 45 gradi dal vento apparente. Con mare formato la velocità può rimanere disponibile, ma il movimento viene descritto come scomodo. Le opinioni sulla daggerboard sono discordanti: per un partecipante la forma a V permette di bolinare bene senza deriva mobile, mentre un altro ritiene che la deriva migliori la bolina, al prezzo di maggiore lavoro, ingombro e attenzione nei bassi fondali.
Le altre criticità emergono soprattutto da modifiche o costruzioni individuali, non come difetti dimostrati dell'intera serie. Sul Tiki 30 con pod, il pozzo per un Yamaha ad albero lungo era troppo basso e, con mare formato, le onde portavano acqua nel pozzetto; in un altro esemplare il fondo del pozzetto batteva sulle onde e sono stati aggiunti scarichi, ritenuti poi forse insufficienti in numero. È stata inoltre riferita indirettamente la rottura di un fissaggio delle legature delle travi in mare duro, dopo la quale un costruttore ha adottato legature esterne che hanno richiesto un nuovo serraggio. Per l'autocostruzione, un costruttore esperto avverte che tempi e costi indicati possono essere superati; il Tiki 30 risulta inoltre meno facile da trasportare su rimorchio rispetto al Tiki 26.
Cosa controllare se vai a vederla
Visitando un esemplare usato, bisogna prima distinguere ciò che appartiene al progetto da ciò che è stato modificato: verificare quindi la presenza di pod, la configurazione del pozzo fuoribordo, eventuali derive o daggerboard, la wing sail e ogni intervento sulle cabine o sulla tuga. Se c'è un pod, controllare che l'altezza e la posizione del pozzo siano compatibili con il motore installato, osservare come viene protetta la parte posteriore e cercare tracce di acqua nel pozzetto dopo l'esposizione al moto ondoso. Vanno esaminati anche il fondo del pozzetto, gli scarichi e la loro capacità di evacuazione, oltre a eventuali segni di urti ripetuti sulle onde.
È opportuno controllare con attenzione il sistema di fissaggio delle travi e delle legature, cercando segni di rottura, allentamento, sfregamento o interventi successivi; se sono presenti legature esterne, verificare il loro stato e la necessità di serraggi periodici. Nelle sistemazioni interne conviene misurare realmente le cuccette: quelle chiamate doppie sono state descritte come larghe circa 0,95 m e la forma a V riduce la larghezza utile. Occorre poi valutare se le modifiche alla cabina prodiera e l'eventuale toilette siano pratiche per l'uso previsto, soprattutto se si desiderano crociere prolungate.
Infine, è utile chiedere come la barca si comporta con poco vento e in bolina, quale velatura viene normalmente ridotta e a quale soglia in rapporto anche al moto ondoso. Se l'acquisto comprende una daggerboard, bisogna verificare lo spazio che occupa, la complessità del meccanismo e l'uso in bassi fondali; se si pensa di gestirla da soli, va valutato concretamente l'impegno delle manovre della wing sail. Per un esemplare autocostruito è prudente ricostruire tempi, costi e qualità dei lavori effettuati, mentre per chi prevede trasferimenti su strada va verificata in anticipo la logistica del rimorchio, che secondo un confronto tra proprietari è più impegnativa rispetto al Tiki 26.
Specifiche verificate
James Wharram Designs Tiki 30Costruzione
- Progettista/Studio
- James Wharram / Hanneke Boon
- Materiale scafo
- compensato, vetro ed epossidica
- Tecnica di laminazione
- Ply/Glass/Epoxy Stitch & Glue
- Tipo di chiglia
- LAR keel
Dimensioni
- Baglio massimo
- 5 m
- Lunghezza fuori tutto
- 9,15 m
- Lunghezza al galleggiamento
- 7,75 m
- Pescaggio
- 0,65 m
Pesi e capacità
- Dislocamento
- 1000 kg
Prestazioni
- Superficie velica
- 35,8 m²
Layout
- Numero posti letto
- 6
Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.
Indici comparativi
Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.
Dislocamento leggero: barca reattiva, tendenzialmente più veloce in condizioni leggere.
Rapporto tra dislocamento e lunghezza al galleggiamento: descrive il carattere della barca più della sola lunghezza fuori tutto.
Armo generoso: buone prestazioni nel leggero, richiede riduzione precoce con vento forte.
Potenza velica in rapporto al peso: indica quanto la barca è armata rispetto a quanto pesa.
Riferimento di confronto fra scafi, non un tetto: i multiscafi lo superano abitualmente.
Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento — la stessa formula usata per i monoscafi, ma qui non è un limite fisico: bassa superficie bagnata e assenza di zavorra permettono a un multiscafo di superarlo con margine, anche significativo. Utile solo per confrontare scafi fra loro, non per stimare la velocità massima reale di questo.
Scafo largo: molto volume interno e stabilità di forma, più duro con onda al mascone.
Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.
C'è un dato sbagliato?
Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai Tiki 30 o la conosci bene, correggici.
Hai un James Wharram Designs Tiki 30?
Segnala la tua barca su Nauted: le foto e quello che sai tu valgono più di qualsiasi scheda tecnica. Aiuti chi sta valutando lo stesso modello — e la tua barca resta tua, decidi cosa mostrare.
Racconta la tua barca →Scheda della wiki Nauted: dati raccolti e aggregati, non specifiche ufficiali del produttore.