Prince 22
di Nuova Jolly
Prince 22 secondo i proprietari
Sintesi di 14 osservazioni raccolte in 3 discussioni su 3 forum diversi (it, en, fr). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.
Dalle discussioni emerge un battello adatto a impieghi turistici e di trasferimento anche prolungati: uno specifico esemplare ha percorso circa 2.800-3.000 miglia tra mare aperto, canali, fiumi e chiuse. L'esperienza del Club del Gommone è molto positiva in termini di resistenza e affidabilità, ma riguarda una configurazione precisa, con Suzuki DF200, e non basta da sola a descrivere tutta la serie. Le prove disponibili indicano una coperta funzionale e, sul modello di generazione precedente, un buon passaggio nella risacca e consumi contenuti in crociera. Per contro, alcuni dettagli di ergonomia e stivaggio possono risultare meno convincenti, e vanno verificati sul singolo esemplare perché le fonti non consentono di separare sempre il progetto dall'allestimento o dall'età della barca.
Cosa funziona
Il riscontro più solido è quello relativo all'impiego di lunga distanza: più testimonianze riferite allo stesso Prince 22 documentano un uso intenso, prima in un raid europeo e poi lungo la costa tirrenica, senza che il club rilevasse un decadimento della resistenza del battello. L'itinerario, con circa 2.800-3.000 miglia e ambienti di navigazione molto diversi, mostra una notevole versatilità operativa di quell'esemplare. Con il Suzuki DF200 il motore viene descritto dal club come parsimonioso, ma il dato resta legato a quella motorizzazione e a quella specifica barca; inoltre, nel raid precedente era stato usato un Suzuki da 140 CV.
La prova di una generazione precedente descrive un pozzetto ben organizzato, articolato in tre zone e trasformabile tra dinette, panca e prendisole, con un passaggio laterale verso la poppa utile per raggiungere piattaforme, scaletta e doccetta. La stessa prova giudica buono il passaggio nella risacca e adeguata la velocità di crociera, mentre il club riferisce che anche alcuni soci inesperti impararono a condurre il battello durante i raid. Sono però valutazioni da leggere come indicazioni sull'esemplare e sulle condizioni d'impiego documentate, non come risultati generalizzabili a ogni Prince 22.
Cosa dà problemi
Le criticità esplicite provengono soprattutto dalla prova di una generazione precedente e quindi non possono essere attribuite automaticamente a tutti i Prince 22. Su quell'esemplare il grande gavone posteriore aveva un piano rialzato che non copriva completamente il fondo: l'acqua residua poteva quindi entrare in contatto con il materiale stivato. Sempre nel test mancavano portaoggetti sul cruscotto, con solo un piccolo vano sotto il volante, e la guida risultava piacevole in piedi ma non possibile da seduti; quest'ultimo aspetto potrebbe dipendere dal particolare allestimento o dal leaning-post, non necessariamente dal progetto della serie.
Non emergono, nelle tre discussioni, difetti ricorrenti documentati da più proprietari indipendenti. Le esperienze di lunga percorrenza sono anzi positive, ma riguardano un singolo esemplare ben mantenuto e configurato per quei raid: non permettono di escludere problemi di usura, manutenzione o allestimento su una barca usata diversa.
Cosa controllare se vai a vederla
Andando a vedere un esemplare usato, controllerei anzitutto il grande gavone di poppa: verificare se il piano rialzato protegge davvero tutta la superficie, se restano zone soggette ad acqua residua e in che condizioni sono i materiali conservati nel vano. Esaminerei poi con attenzione la console, cercando spazi effettivi per riporre oggetti e verificando se l'allestimento consente una posizione di guida seduta oppure soltanto in piedi, provandola personalmente.
Verificherei anche la funzionalità concreta del pozzetto, la trasformazione tra dinette, panca e prendisole e il passaggio laterale verso piattaforme, scaletta e doccetta, senza dare per scontato che la configurazione descritta nella prova precedente sia rimasta invariata. Infine, chiederei documentazione sull'uso e sulla manutenzione del singolo esemplare, prestando particolare attenzione a motore, consumi e condizioni dello scafo: i riscontri sulle circa 3.000 miglia e sulla parsimonia del Suzuki DF200 sono positivi, ma valgono per una barca e una configurazione specifiche e non sostituiscono una verifica dell'usura reale.
Specifiche verificate
Nuova Jolly Prince 22Costruzione
- Certificazione CE
- C
Dimensioni
- Baglio massimo
- 2,7 m
- Lunghezza fuori tutto
- 6,8 m
Pesi e capacità
- Capacità serbatoio acqua
- 60 l
- Capacità serbatoio carburante
- 235 l
- Dislocamento
- 950 kg
Layout
- Numero cabine
- 0
Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.
Indici comparativi
Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.
Sopra la soglia di 2.0: profilo più orientato alla navigazione costiera che all'altura.
Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.
Scafo largo: molto volume interno e stabilità di forma, più duro con onda al mascone.
Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.
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Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai Prince 22 o la conosci bene, correggici.
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