Neptun 24
di Neptun
Neptun 24 secondo i proprietari
Sintesi di 16 osservazioni raccolte in 6 discussioni su 3 forum diversi (nl, de). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.
Dalle testimonianze raccolte, la Neptun 24 appare come una barca con cabina relativamente spaziosa, adatta a crociere brevi e, nella versione a deriva mobile, a itinerari dove il pescaggio ridotto è utile. Alcuni proprietari riferiscono esperienze positive anche su traversate costiere e, in un caso, in condizioni impegnative; si tratta però di testimonianze legate a singole barche, allestimenti ed equipaggi. Un ex proprietario la considera soprattutto piacevole su acque interne e con vento leggero, mentre un altro segnala instabilità con onda significativa: non emerge quindi un giudizio univoco sulle prestazioni e sul comportamento in mare formato. È una scelta da valutare con particolare attenzione alla configurazione dell’esemplare, allo stato dello scafo e all’uso previsto.
Cosa funziona
Un partecipante descrive la cabina come spaziosa e osserva che la versione con tettuccio rialzabile offre altezza interna sufficiente per stare in piedi; il commento non vale necessariamente per tutte le versioni. La vivibilità sembra comunque adeguata almeno per crociere brevi: un proprietario ricorda positivamente una settimana con più persone a bordo durante la Sneekweek.
Sul piano nautico, singoli proprietari riferiscono esperienze incoraggianti: uno ha navigato per circa quindici anni con Neptun 22 e 24, affrontando più volte traversate verso Bornholm e maltempo senza problemi; un altro ha percorso circa 50–60 miglia nautiche dalla zona di Denia a Ibiza. È stata inoltre citata una traversata atlantica compiuta da un velaio, ma questo episodio non consente di distinguere le qualità del progetto dall’allestimento e dall’equipaggio. La versione Kielschwert è apprezzata per il pescaggio ridotto, in particolare per le acque croate, e una discussione mostra un utilizzo pratico con auto e rimorchio, pur senza confermare peso e configurazione di ogni esemplare.
Cosa dà problemi
L’evidenza più concreta riguarda singoli esemplari. Un proprietario riferisce che la sua barca diventava piuttosto instabile con onda significativa e che un’uscita sullo IJsselmeer con forza 5 fu poco piacevole; lo stesso ex proprietario giudica la Neptun 24 più adatta ad acque interne e vento leggero. Questa esperienza contrasta con altri resoconti di traversate, quindi non permette di attribuire automaticamente l’instabilità all’intera serie.
Sul piano dell’usato, un esemplare presentava osmosi diffusa al momento della vendita. Su un’altra barca il fuoribordo collocato in un vano poppiero tendeva a finire sott’acqua quando i fori di drenaggio si intasavano: può trattarsi del sistema o della manutenzione di quella specifica unità, ma è una criticità da verificare. Anche le prestazioni veliche sono controverse: un proprietario parla di buone qualità a vela, mentre un altro esprime scetticismo; inoltre nei forum non sono state reperite misure affidabili di albero e boma per la Neptun 24, e il rig può variare secondo anno e versione.
Cosa controllare se vai a vederla
Durante la visita è opportuno identificare con precisione versione, anno, tipo di chiglia e configurazione del rig, senza assumere che misure di alberi e bomi riferite ad altri modelli Neptun valgano anche per la 24. Va verificata la reale abitabilità della cabina, soprattutto se si cerca la possibilità di stare in piedi, accertando la presenza e il funzionamento del tettuccio rialzabile.
Lo scafo merita un controllo attento alla ricerca di segni di osmosi, vista la segnalazione di un esemplare con osmosi diffusa. È importante provare il vano del fuoribordo, controllare che i fori di drenaggio siano liberi e verificare se l’acqua possa raggiungere il motore. Conviene inoltre valutare il comportamento e la stabilità dell’unità in relazione all’uso previsto, considerando che un proprietario ha avuto problemi con onda significativa e che altri resoconti riguardano invece acque interne o traversate effettuate in condizioni specifiche. Se l’acquisto è finalizzato al trasporto su strada, vanno infine controllati peso effettivo, rimorchio e configurazione della barca: il materiale mostra che un trasferimento con auto e rimorchio è stato organizzato, ma non dimostra che ogni esemplare sia ugualmente trainabile.
Specifiche verificate
Neptun 24Costruzione
- Anno di lancio
- 1967
- Progettista/Studio
- Neptun Boote GmbH & Co KG
- Materiale scafo
- vetroresina (poliestere rinforzato con fibra di vetro)
- Tecnica di laminazione
- laminazione manuale
- Tipo di chiglia
- chiglia a pinna
Dimensioni
- Baglio massimo
- 2,5 m
- Lunghezza fuori tutto
- 7,5 m
- Lunghezza al galleggiamento
- 6 m
- Pescaggio
- 1 m
Pesi e capacità
- Dislocamento
- 1300 kg
- Zavorra
- 400 kg
Prestazioni
- Superficie velica
- 18,9 m²
Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.
Come è fatta sott'acqua
Indici comparativi
Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.
Sopra la soglia di 2.0: profilo più orientato alla navigazione costiera che all'altura.
Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.
Valore nella media delle barche da crociera.
Peso della zavorra sul dislocamento totale. Da solo non dice tutto: conta anche quanto in basso è collocata.
Dislocamento medio, tipico delle crociere moderne.
Rapporto tra dislocamento e lunghezza al galleggiamento: descrive il carattere della barca più della sola lunghezza fuori tutto.
Rapporto equilibrato, tipico delle barche da crociera.
Potenza velica in rapporto al peso: indica quanto la barca è armata rispetto a quanto pesa.
Velocità massima che questo scafo può tenere in dislocamento, cioè senza planare.
Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento: più lunga è la barca, più lunga è l'onda che genera e più veloce può andarci sopra. Gli scafi leggeri e potenti riescono a superarla planando, quelli pesanti no.
Movimento vivace: tipico di barche leggere e sportive, stancante sulle lunghe distanze.
Ideato da Ted Brewer per stimare quanto bruscamente una barca reagisce all'onda corta — il beccheggio che stanca in navigazione. Lo propose in tono semi-serio: descrive un carattere, non misura il comfort a bordo.
Proporzione equilibrata fra tenuta e abitabilità.
Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.
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