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Neptun

Neptun 22 Miglitsch

di Neptun

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Illustrazione del Neptun 22 Miglitsch

Illustrazione del Neptun 22 Miglitsch

Neptun 22 Miglitsch secondo i proprietari

Sintesi di 36 osservazioni raccolte in 12 discussioni su 2 forum diversi (de). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.

Dalle esperienze raccolte, la Neptun 22 Miglitsch è una barca a vela compatta, rimorchiabile e con pescaggio molto ridotto, adatta a crociere costiere, acque basse e trasferimenti tra diversi comprensori. Più proprietari la descrivono come vivace e sicura con vento medio, con velocità di crociera intorno ai 4–5 nodi quando le vele sono in buone condizioni; un singolo armatore ne riferisce anche un uso soddisfacente per settimane o mesi. Gli interni sono però spartani, bassi e poco riservati: ha senso per chi privilegia la navigazione e si adatta a comfort limitato, meno per famiglie che cercano abitabilità elevata durante crociere prolungate. La deriva mobile offre accesso ad acque basse, ma il suo stato e il suo funzionamento meritano particolare attenzione sulle unità anziane.

Cosa funziona

Più proprietari apprezzano il comportamento a vela con vento medio: la Miglitsch viene descritta come pronta, veloce per la categoria e capace, con vento da forza 3–4, di avvicinarsi alla velocità dello scafo. Un’altra testimonianza indica normalmente 4–5 nodi di crociera con vele in buone condizioni. Questi giudizi dipendono comunque molto dallo stato e dalla regolazione del piano velico; alcuni proprietari hanno investito in vele e attrezzatura, quindi non è possibile attribuire tutto il risultato allo scafo.

La tenuta di mare è stata valutata positivamente da utenti del forum: la barca viene descritta come relativamente asciutta e con poca acqua verde in coperta anche con mare mosso, mentre un proprietario ne riferisce l’impiego regolare per anni nel Mare del Nord e nel Baltico. Sono inoltre apprezzati il pescaggio ridotto con deriva sollevata, indicato nelle testimonianze tra circa 60 e 70 cm, la rimorchiabilità e, su un esemplare con fuoribordo da 8 HP nel pozzo, la buona manovrabilità in porto. Un proprietario segnala anche molto spazio di stivaggio in rapporto ai 22 piedi, ma senza una valutazione misurata della capacità.

Cosa dà problemi

Il limite più condiviso riguarda l’abitabilità. La disposizione offre due cuccette longitudinali in dinette e una doppia a prua, ma senza un vero blocco cucina e con altezza interna indicata intorno a 1,60 m nel salone. Più testimonianze la considerano quindi più adatta a navigare e rilassarsi che a garantire comfort abitativo elevato; la cuccetta di prua viene giudicata bassa, scomoda per un adulto e con poca privacy per il bagno. Si tratta soprattutto di limiti di progetto e configurazione, non di difetti correggibili sul singolo esemplare. Anche con poco vento può richiedere più aria per accelerare, a causa dell’albero corto e della superficie velica contenuta, pur mantenendo tela piena abbastanza a lungo secondo una testimonianza.

Sulle barche anziane ricorrono segnalazioni da verificare con attenzione su coperta e deriva. Il ponte attorno al piede d’albero può diventare morbido per delaminazione o cedimento del rinforzo ligneo; sono state inoltre osservate flessioni legate alla scarsa adesione tra le doppie pelli di coperta e cielino, con possibili difficoltà nel fissare nuova ferramenta. Possono indebolirsi anche i coperchi dei gavoni. Le infiltrazioni sono state ricondotte, su diverse unità o in singoli casi, ai piedi delle battagliole, alla ferramenta, alle viti del bottazzo, alla zona della cassa deriva, ai bulloni della chiglia o a un attacco di scarico: le cause non sono univoche e spesso sembrano legate a invecchiamento, sigillature o refit. La deriva mobile può bloccarsi per corrosione, presentare gioco sul perno o risultare difficile da azionare; in un esemplare di circa 55 anni il foro del perno si era usurato fino a rendere necessaria la sostituzione della deriva. Non emerge invece una prova che questi problemi interessino tutte le Miglitsch.

Cosa controllare se vai a vederla

Durante la visita va anzitutto provata più volte la deriva, verificando che salga e scenda senza impuntamenti, che il comando non richieda sforzi anomali e che non ci sia gioco eccessivo sul perno. Occorre esaminare il perno e il relativo foro per cercare corrosione, ruggine, ovalizzazioni o segni di usura, soprattutto sugli esemplari molto anziani.

Sul ponte è importante tastare con attenzione la zona attorno al piede d’albero e tutte le aree che flettono sotto carico, controllando eventuali cedimenti, delaminazioni o rinforzi lignei deteriorati. Vanno esaminati anche il fissaggio tra le doppie pelli di coperta e cielino, i coperchi del gavone di poppa e dell’ancora e la ferramenta aggiunta nel tempo. La presenza di molti fori nuovi, fessure capillari o depressioni attorno alle viti merita particolare cautela, perché l’accesso alla parte inferiore della coperta può essere limitato.

È opportuno cercare tracce di umidità e seguire con pazienza ogni possibile percorso d’infiltrazione: piedi delle battagliole, ferramenta di coperta, viti del bottazzo, zona del piede d’albero, cassa deriva, collegamento chiglia-scafo e attacchi o scarichi vicini al vano motore. La sentina va controllata sia asciutta sia dopo una prova d’acqua o di navigazione, perché nelle discussioni le cause delle perdite risultano diverse e talvolta difficili da localizzare. Infine conviene valutare realisticamente l’ergonomia per l’equipaggio: altezza disponibile, accessibilità e lunghezza della cuccetta di prua, spazio per cucinare e livello di privacy, oltre allo stato delle vele, che incide sensibilmente sulle prestazioni riferite dai proprietari.

Specifiche verificate

Neptun 22 Miglitsch

Costruzione

Anno di lancio
1967
Progettista/Studio
Neptun Yachten / Anton Miglitsch
Materiale scafo
vetroresina
Esemplari prodotti
über 2300 Stück
Tipo di chiglia
chiglia a pinna

Dimensioni

Baglio massimo
2,4 m
Lunghezza fuori tutto
6,8 m
Lunghezza al galleggiamento
5,4 m
Pescaggio
0,55 m

Pesi e capacità

Dislocamento
1100 kg
Zavorra
350 kg

Prestazioni

Superficie velica
26 m²

Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.

Come è fatta sott'acqua

Chiglia a pinna. Poca superficie bagnata: più veloce e manovriera. In cambio va timonata di continuo e con mare formato è meno rassicurante.Schema della famiglia di chiglia, non il profilo esatto di questo scafo. Fonte: «chiglia a pinna».

Indici comparativi

Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.

2.34Capsize ratio

Sopra la soglia di 2.0: profilo più orientato alla navigazione costiera che all'altura.

Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.

32%Rapporto di zavorra

Valore nella media delle barche da crociera.

Peso della zavorra sul dislocamento totale. Da solo non dice tutto: conta anche quanto in basso è collocata.

195Rapporto dislocamento/lunghezza

Dislocamento medio, tipico delle crociere moderne.

Rapporto tra dislocamento e lunghezza al galleggiamento: descrive il carattere della barca più della sola lunghezza fuori tutto.

24.8Superficie velica / dislocamento

Armo generoso: buone prestazioni nel leggero, richiede riduzione precoce con vento forte.

Potenza velica in rapporto al peso: indica quanto la barca è armata rispetto a quanto pesa.

5.6 nodiVelocità teorica di carena

Velocità massima che questo scafo può tenere in dislocamento, cioè senza planare.

Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento: più lunga è la barca, più lunga è l'onda che genera e più veloce può andarci sopra. Gli scafi leggeri e potenti riescono a superarla planando, quelli pesanti no.

13Comfort ratio

Movimento vivace: tipico di barche leggere e sportive, stancante sulle lunghe distanze.

Ideato da Ted Brewer per stimare quanto bruscamente una barca reagisce all'onda corta — il beccheggio che stanca in navigazione. Lo propose in tono semi-serio: descrive un carattere, non misura il comfort a bordo.

2.83 : 1Rapporto lunghezza/larghezza

Scafo largo: molto volume interno e stabilità di forma, più duro con onda al mascone.

Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.

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Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai Neptun 22 Miglitsch o la conosci bene, correggici.

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