Neptun 20
di Neptun
Neptun 20 secondo i proprietari
Sintesi di 25 osservazioni raccolte in 7 discussioni su 3 forum diversi (tedesco, olandese). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.
Secondo le testimonianze raccolte, la Neptun 20 è un cabinato compatto, facilmente trasportabile e con pescaggio ridotto, adatto a chi cerca libertà negli approdi e un buon coinvolgimento nella navigazione più che comfort da crociera. Le cuccette longitudinali possono offrire spazio sufficiente per dormire, mentre la cuccetta di prua è giudicata da un proprietario troppo stretta e risulta più utile come gavone. Con mare formato e vento forte può essere condotta anche in condizioni impegnative, ma bisogna mettere in conto maggiore rollio, possibilità di bagnarsi e una sistemazione interna essenziale. Non è quindi la scelta più adatta a chi cerca abitabilità elevata o il comfort di un cabinato grande; inoltre, prestazioni e praticità dipendono molto dall’allestimento, dal motore e dallo stato del singolo esemplare.
Cosa funziona
Più proprietari apprezzano il pescaggio ridotto, indicato in una testimonianza intorno ai 50 cm, perché consente di raggiungere bassifondi e approdi preclusi a barche più profonde. Viene considerata anche relativamente facile da trainare con un’automobile più piccola rispetto a modelli maggiori, pur con pesi reali molto variabili tra gli esemplari. Le cuccette longitudinali principali sono state giudicate da un proprietario molto lunghe, circa 2,30–2,40 m, e comode per dormire; il triangolo di prua, invece, è apprezzato come spazio per riporre attrezzatura e pesi utili al trim. Un proprietario la descrive come capace di offrire molto divertimento nella navigazione, e nel materiale compaiono testimonianze di percorrenze marine di una certa lunghezza, anche se non documentate in modo sistematico.
Sul piano nautico, singoli proprietari riferiscono che la barca può affrontare vento e mare sostenuti, con 5–6 Bft gestibili in presenza di conduzione corretta, equipaggiamento adeguato e competenza. Anche la propulsione elettrica può risultare efficace, ma le esperienze dipendono nettamente dalla potenza e dal montaggio: un Minn Kota da 80 lb e un Talamex TM66 sono stati descritti come sufficienti in condizioni di vento impegnative, mentre un motore da 54 lb è risultato insufficiente contro vento 4 con raffiche 5. Per il vento sostenuto vengono raccomandati fiocco da tempesta o avvolgifiocco, randa riducibile, una buona ancora e, secondo il materiale, il rollaboma Schneckenreff; non sono però dotazioni da considerare necessariamente standard.
Cosa dà problemi
La criticità più chiara riguarda l’abitabilità: la configurazione non prevede un locale toilette separato e un proprietario considera la cuccetta di prua troppo stretta per dormirci comodamente anche da soli. Più che un guasto, si tratta di limiti della configurazione interna. Rispetto a un cabinato più grande e pesante, la barca viene inoltre descritta come più soggetta a rollio e meno confortevole; con vento forte e mare formato bisogna accettare di bagnarsi. Queste osservazioni descrivono l’esperienza d’uso, ma non dimostrano infiltrazioni o un difetto di tenuta.
Le altre criticità documentate riguardano soprattutto singoli esemplari e la loro età o manutenzione, non problemi dimostrati come tipici della serie. Su una barca la luce di testa era installata ma non collegata e non era stato individuato il passaggio del cavo alla base dell’albero; su altre sono stati effettuati lavori di rifacimento dell’impianto elettrico, del profondimetro e delle finiture. Un esemplare ha richiesto revisione della chiglia mobile, zincatura della deriva e rimozione di molti anni di antivegetativa, mentre in un refit sono stati aggiunti o rifatti schott per trasferire i carichi alle fiancate, senza che il proprietario riferisse deformazioni dopo i lavori: il materiale non consente di stabilire se fosse una riparazione necessaria per un difetto ricorrente. Sulle barche anziane può essere difficile ricostruire la dotazione velica corretta; in un caso randa e genoa erano molto usurati, con una vela deformata, una genoa utilizzabile quasi solo al lasco e una successiva rottura.
Cosa controllare se vai a vederla
Andando a vedere un esemplare, va verificato anzitutto se la disposizione interna e l’assenza di un locale toilette separato sono accettabili per l’uso previsto, provando direttamente le cuccette e controllando quanto spazio resta per persone, attrezzatura e pesi. La cuccetta di prua merita un controllo specifico: potrebbe essere più utile come gavone, quindi conviene esaminare accessibilità, stato dello stivaggio e distribuzione dei pesi. È opportuno controllare l’intera velatura, cercando deformazioni, usura marcata, riparazioni e compatibilità delle vele con quel piano velico; sulle barche anziane non è prudente dare per scontato che la dotazione presente sia quella corretta o completa.
Vanno poi provati il motore e il suo montaggio, soprattutto se elettrico: la potenza disponibile e l’installazione verticale e corretta hanno fatto una differenza rilevante nelle testimonianze, mentre un’unità da 54 lb ha mostrato limiti contro vento e raffiche. Bisogna controllare cablaggi, luce di testa e il percorso dei cavi alla base dell’albero, oltre all’impianto elettrico e al profondimetro se presenti. Sulla deriva mobile e sulla chiglia è sensato chiedere documentazione degli interventi, verificare corrosione, stato della zincatura, funzionamento e manutenzione, senza assumere però che il lavoro documentato su un esemplare sia un difetto tipico del modello. Occorre infine pesare direttamente barca, carrello, motore e dotazioni, perché i proprietari riferiscono variazioni notevoli tra configurazioni: i dati raccolti vanno da circa 1.150 kg senza carrello a circa 1.360 kg con deriva mobile, motore da 6 PS e carrello monoasse, senza bagagli e dotazioni mobili.
Specifiche verificate
Neptun 20Costruzione
- Anno di lancio
- 1973
- Progettista/Studio
- Neptun Boote GmbH & Co KG
- Materiale scafo
- vetroresina (poliestere rinforzato con fibra di vetro)
- Esemplari prodotti
- über 1900 Stück
- Tipo di chiglia
- deriva mobile
Dimensioni
- Baglio massimo
- 2,4 m
- Lunghezza fuori tutto
- 6 m
- Lunghezza al galleggiamento
- 5,05 m
- Pescaggio
- 1 m
Pesi e capacità
- Dislocamento
- 950 kg
- Zavorra
- 225 kg
Prestazioni
- Superficie velica
- 23 m²
Layout
- Numero posti letto
- 4
Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.
Come è fatta sott'acqua
Indici comparativi
Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.
Sopra la soglia di 2.0: profilo più orientato alla navigazione costiera che all'altura.
Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.
Zavorra contenuta rispetto al dislocamento.
Peso della zavorra sul dislocamento totale. Da solo non dice tutto: conta anche quanto in basso è collocata.
Dislocamento medio, tipico delle crociere moderne.
Rapporto tra dislocamento e lunghezza al galleggiamento: descrive il carattere della barca più della sola lunghezza fuori tutto.
Armo generoso: buone prestazioni nel leggero, richiede riduzione precoce con vento forte.
Potenza velica in rapporto al peso: indica quanto la barca è armata rispetto a quanto pesa.
Velocità massima che questo scafo può tenere in dislocamento, cioè senza planare.
Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento: più lunga è la barca, più lunga è l'onda che genera e più veloce può andarci sopra. Gli scafi leggeri e potenti riescono a superarla planando, quelli pesanti no.
Movimento vivace: tipico di barche leggere e sportive, stancante sulle lunghe distanze.
Ideato da Ted Brewer per stimare quanto bruscamente una barca reagisce all'onda corta — il beccheggio che stanca in navigazione. Lo propose in tono semi-serio: descrive un carattere, non misura il comfort a bordo.
Scafo largo: molto volume interno e stabilità di forma, più duro con onda al mascone.
Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.
C'è un dato sbagliato?
Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai Neptun 20 o la conosci bene, correggici.
Hai un Neptun 20?
Segnala la tua barca su Nauted: le foto e quello che sai tu valgono più di qualsiasi scheda tecnica. Aiuti chi sta valutando lo stesso modello — e la tua barca resta tua, decidi cosa mostrare.
Racconta la tua barca →Scheda della wiki Nauted: dati raccolti e aggregati, non specifiche ufficiali del produttore.







