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Bénéteau

First 30 (Mauric)

di Bénéteau

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Illustrazione del First 30 (Mauric)

Illustrazione del First 30 (Mauric)

First 30 (Mauric): com'è davvero

Recensione Nauted, scritta documentandosi su 4 discussioni su 3 forum diversi (it, en, nl). Non è una posizione del cantiere.

Il First 30 di Mauric è un piccolo course-croisière d'epoca, più convincente quando bolina nella brezza che quando corre al lasco. Ha senso per chi cerca una barca viva al timone, semplice e ancora capace di regatare, accettando volumi e comodità da progetto degli anni Settanta. Non è la scelta adatta a chi vuole un grande pozzetto, interni luminosi o accesso facile al mare.

Cosa funziona

La carena stretta a poppa e il piano velico in testa d'albero danno il meglio di bolina: con tela adeguata la barca tiene il passo, comunica bene al timoniere e resta gestibile anche in equipaggio ridotto. La costruzione è robusta e l'impostazione meccanica è semplice. Gli interni sfruttano con pragmatismo una larghezza contenuta e permettono vera crociera costiera senza trasformare la barca in un appartamento galleggiante.

Cosa dà problemi

Al lasco la poppa stretta può innescare rollio e richiede più attenzione al timone; il pozzetto è piccolo e la distribuzione interna appare scura e compressa rispetto a un trenta piedi moderno. Gli esemplari che hanno regatato molto possono avere accumulato sollecitazioni su varanghe, attacchi del sartiame e coperta. Motore, sartiame e vele originali sono ormai ben oltre una normale vita di servizio e il loro stato pesa più del pregio teorico del modello.

Cosa controllare se vai a vederla

Prima dell'acquisto controllerei con cura varanghe e zona della chiglia, cercando crepe, riparazioni e segni di urti o flessioni; passerei poi agli attacchi delle sartie, alla base dell'albero, allo skeg e al gioco del timone. Verificherei infiltrazioni attorno a finestrature e ferramenta, età di sartiame e vele e qualità di un eventuale rimotorizzazione. In prova occorre anche capire se il grande genoa e le manovre sono realmente gestibili dall'equipaggio previsto, perché una barca sana ma mal configurata perde gran parte della sua facilità d'uso.

Specifiche verificate

Bénéteau First 30 (Mauric)

Costruzione

Anno di lancio
1977
Progettista/Studio
André Mauric
Forma della chiglia
pinna con timone su skeg
Materiale scafo
vetroresina
Tipo di chiglia
chiglia fissa

Dimensioni

Baglio massimo
2,86 m
Lunghezza fuori tutto
8,95 m
Lunghezza al galleggiamento
7,75 m
Pescaggio
1,7 m

Pesi e capacità

Capacità serbatoio acqua
90 l
Capacità serbatoio carburante
30 l
Dislocamento
3450 kg
Zavorra
1700 kg

Motorizzazione

Potenza motore standard
16 CV

Prestazioni

Superficie velica
35,49 m²

Layout

Numero cabine
2

Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.

Come è fatta sott'acqua

Chiglia a pinna. Poca superficie bagnata: più veloce e manovriera. In cambio va timonata di continuo e con mare formato è meno rassicurante.Schema della famiglia di chiglia, non il profilo esatto di questo scafo. Fonte: «pinna con timone su skeg».
Piano velico in proporzioni reali, da I 11.22 m · J 3.41 m · P 9.75 m · E 3.35 m.

Indici comparativi

Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.

1.91Capsize ratio

Sotto la soglia di 2.0, considerata idonea alla navigazione d'altura.

Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.

49%Rapporto di zavorra

Zavorra generosa: in genere buona rigidezza sotto vela.

Peso della zavorra sul dislocamento totale. Da solo non dice tutto: conta anche quanto in basso è collocata.

207Rapporto dislocamento/lunghezza

Dislocamento medio, tipico delle crociere moderne.

Rapporto tra dislocamento e lunghezza al galleggiamento: descrive il carattere della barca più della sola lunghezza fuori tutto.

15.8Superficie velica / dislocamento

Rapporto equilibrato, tipico delle barche da crociera.

Potenza velica in rapporto al peso: indica quanto la barca è armata rispetto a quanto pesa.

6.8 nodiVelocità teorica di carena

Velocità massima che questo scafo può tenere in dislocamento, cioè senza planare.

Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento: più lunga è la barca, più lunga è l'onda che genera e più veloce può andarci sopra. Gli scafi leggeri e potenti riescono a superarla planando, quelli pesanti no.

22Comfort ratio

Andatura tipica delle crociere costiere moderne.

Ideato da Ted Brewer per stimare quanto bruscamente una barca reagisce all'onda corta — il beccheggio che stanca in navigazione. Lo propose in tono semi-serio: descrive un carattere, non misura il comfort a bordo.

3.13 : 1Rapporto lunghezza/larghezza

Proporzione equilibrata fra tenuta e abitabilità.

Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.

C'è un dato sbagliato?

Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai First 30 (Mauric) o la conosci bene, correggici.

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