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Dufour

Dufour Safari 27

di Dufour

Confronta con un'altra barca

Dufour Safari 27 secondo i proprietari

Sintesi di 32 osservazioni raccolte in 6 discussioni su 4 forum diversi (inglese, tedesco, olandese, italiano). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.

Dalle esperienze raccolte, la Dufour Safari 27 è una barca classica, solida e orientata alla crociera, utilizzabile anche in solitaria e capace, almeno su alcuni esemplari, di comportarsi bene controvento e con vento sostenuto. Il pozzetto è stato giudicato comodo e relativamente asciutto, mentre gli interni risultano sufficienti ma non abbondanti: un armatore alto 1,83 m vi ha vissuto per alcuni mesi, pur desiderando più spazio. Ha senso per chi cerca una piccola barca da crociera senza ambizioni sportive e accetta di verificare con attenzione l’età e la manutenzione dell’esemplare. È meno adatta a chi pretende interni spaziosi, manovre già completamente rinviate in pozzetto o una barca priva di possibili lavori strutturali sul ponte.

Cosa funziona

Più proprietari descrivono le Safari come barche solide, ben costruite e adatte alla crociera; un armatore riferisce che il proprio esemplare, in servizio continuo dal 1979, ha percorso oltre 25.000 miglia, in gran parte in solitaria. Sul suo esemplare del 1973 la barca è risultata rigida con vento moderato, capace di risalire bene il vento e facile da condurre da solo; un altro proprietario considera il pozzetto comodo per quattro persone e abbastanza asciutto anche durante una burrasca. Sono però esperienze individuali, non una garanzia per ogni unità.

Vengono apprezzate anche le linee classiche e, secondo un proprietario, la qualità degli scafi dell’epoca, ritenuti generalmente poco soggetti all’osmosi. Il vano vele è descritto come ampio, mentre la costruzione a doppio guscio viene riferita da un partecipante per scafo e ponte, con la cautela che configurazioni e annate potrebbero differire. Un ponte precedentemente ammorbidito è stato riparato con tre strati di tessuto e, secondo il proprietario, è rimasto rigido per molti anni: questo documenta una riparazione riuscita su quel caso, non l’assenza del problema nella serie.

Cosa dà problemi

La criticità più ricorrente nelle discussioni riguarda il ponte: più partecipanti segnalano delaminazione, zone morbide o flessibili e crepe nel gelcoat, associate all’ingresso di umidità nell’anima e alla presenza di numerose attrezzature avvitate direttamente sul ponte. Per le prime unità viene riferita una diversa costruzione con schiuma, che su un esemplare avrebbe prodotto un ponte molto morbido già dopo circa cinque anni; lo stesso racconto colloca il successivo passaggio all’anima in balsa dopo una prima serie di circa trenta barche. Le informazioni sono testimonianze non corroborate da documentazione ufficiale, ma la ricorrenza del tema rende il ponte il principale elemento da indagare. Un ponte apparentemente integro potrebbe inoltre essere già stato rifatto.

Gli altri problemi emersi riguardano soprattutto singoli esemplari o aspetti da aggiornare. Un proprietario ha trovato l’impianto elettrico in cattivo stato, con vecchie riparazioni da riordinare, e ha sostituito tubazioni e raccordi del carburante aggiungendo filtro e valvola. Viene anche raccomandato di controllare le pulegge all’albero quando si passa da drizze miste a cime solo tessili, perché se usurate possono danneggiarne la calza; inoltre, secondo un avvertimento del forum, il supporto dell’albero a U rovesciata può corrodersi con l’umidità, fino a cedere o abbassarsi. Su alcune versioni la fiancata molto bombata può complicare l’ormeggio e aumentare il rischio di urtare il bordo libero; infine, con manovre all’albero, i terzaroli possono richiedere spostamenti tra albero e pozzetto.

Cosa controllare se vai a vederla

Visitando un esemplare, il controllo prioritario è il ponte: cercare zone morbide o flessibili, verificare con attenzione le aree intorno alle attrezzature fissate, osservare crepe nel gelcoat e cercare tracce di ingresso d’acqua o di precedenti riparazioni. Occorre chiarire se il ponte appartenga alla prima configurazione riferita con anima in schiuma o a quella successiva in balsa, e chiedere documentazione sui lavori eventualmente eseguiti; un aspetto rigido non esclude che il ponte sia stato già ricostruito. Va poi verificato il supporto dell’albero, in particolare la struttura metallica a U rovesciata incorporata nella barca, cercando segni di umidità e corrosione.

È opportuno esaminare l’impianto elettrico e la qualità delle vecchie riparazioni, oltre a tubazioni, raccordi, filtro e valvole del circuito carburante. Se le drizze sono state convertite al solo tessile, bisogna controllare lo stato delle pulegge all’albero per evitare usura delle cime. Durante la prova pratica conviene valutare quanto siano gestibili le manovre all’albero e i terzaroli, verificare la configurazione effettiva della tuga e degli interni, la comodità del pozzetto e l’accessibilità del grande vano vele. Infine, in manovra o all’ormeggio, va considerata la possibile fiancata sporgente, che su alcune unità può rendere più delicato l’inserimento nel posto barca.

Specifiche verificate

Dufour Safari 27

Costruzione

Anno di lancio
1969
Progettista/Studio
Michel Dufour (FRA) / Michel Dufour
Materiale scafo
FG

Dimensioni

Baglio massimo
2,79 m
Lunghezza fuori tutto
8,23 m
Pescaggio
1,32 m

Pesi e capacità

Dislocamento
2694 kg

Motorizzazione

Potenza motore standard
10 CV

Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.

Indici comparativi

Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.

2.02Capsize ratio

Sopra la soglia di 2.0: profilo più orientato alla navigazione costiera che all'altura.

Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.

2.95 : 1Rapporto lunghezza/larghezza

Scafo largo: molto volume interno e stabilità di forma, più duro con onda al mascone.

Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.

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Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai Dufour Safari 27 o la conosci bene, correggici.

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