Dufour 2800
di Dufour Yachts

Illustrazione editoriale del Dufour 2800
Dufour 2800: com'è davvero
Recensione Nauted, scritta documentandosi su 6 discussioni su 2 forum diversi (en, nl). Non è una posizione del cantiere.
Il Dufour 2800 e' un piccolo cruiser-racer da famiglia che punta piu' sull'equilibrio generale che sulla brillantezza assoluta. Lo scafo offre molto volume interno per la lunghezza e un pozzetto sicuro, mentre in navigazione rende meglio con equipaggio che sa lavorare bene il grande genoa e anticipare le riduzioni. E' adatto a coppie o famiglie che vogliono crociera costiera vera, con qualche velleita' di regata di circolo, senza passare a barche piu' ingombranti. La versione a pescaggio profondo o CS ha un senso per chi naviga su acque aperte; la versione bassa allarga l'uso ma paga qualcosa in accesso al vento e controllo del piano velico.
Cosa funziona
La barca ha una timoneria diretta e piacevole, sale bene di bolina per la categoria e resta gestibile anche con vento formato se si tiene il piano velico in ordine. L'interno e' luminoso e piu' sfruttabile della media dei 27 piedi coevi, con buona abitabilita' per quattro persone e una testa separata che resta un punto forte del progetto. Il pozzetto e' profondo e protettivo, la coperta e' larga e semplice da percorrere, e la disposizione generale favorisce l'uso in crociera costiera.
Cosa dà problemi
Il limite ricorrente non e' la carena ma il ponte: le fonti di armatori insistono su zone molli, infiltrazioni e distacchi del sandwich in coperta e tuga, con riparazioni che possono diventare invasive e costose. Il disegno con randa piccola e genoa sovrapposto richiede winch, scotte e vele in ordine; se il genoa e' stanco la barca perde molto del suo rendimento. Con mare corto la navigazione puo' diventare nervosa e bagnata, e i vecchi Volvo MD5/MD7 restano robusti ma spesso ormai anziani, con ricambi e componenti da verificare con attenzione.
Cosa controllare se vai a vederla
Prima dell'acquisto va battuta tutta la coperta, soprattutto attorno a mastra, passacavi, tientibene, lande e gavone ancora, cercando zone elastiche, crepe e umidita' nel balsa. Serve poi una verifica seria di lande, chiglia e prigionieri, infiltrazioni nei paglioli, tenuta dei finestroni e condizioni di albero, sartiame e attrezzatura di prua. Sul motore conta piu' lo stato reale che il modello: controllo di avviamento a freddo, raffreddamento, gomito di scarico, asse e eventuale gioco del timone. Se l'esemplare e' un PTE, GTE o CS conviene confermare che pescaggio, armo e piano velico corrispondano davvero alla variante dichiarata.
Specifiche verificate
Dufour Yachts Dufour 2800Costruzione
- Anno di lancio
- 1977
- Progettista/Studio
- Michel Dufour
- Materiale sandwich (core)
- balsa
- Materiale scafo
- vetroresina
- Esemplari prodotti
- 1300
- Tecnica di laminazione
- scafo in vetroresina monolitica
- Tipo di chiglia
- chiglia fissa
Dimensioni
- Baglio massimo
- 2,93 m
- Lunghezza fuori tutto
- 8,25 m
- Lunghezza al galleggiamento
- 6,75 m
Pesi e capacità
- Capacità serbatoio acqua
- 136 l
- Capacità serbatoio carburante
- 42 l
- Dislocamento
- 2751 kg
- Zavorra
- 900 kg
Motorizzazione
- Potenza motore standard
- 13 CV
Layout
- Numero cabine
- 2
- Numero posti letto
- 5
Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.
Come è fatta sott'acqua
Indici comparativi
Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.
Sopra la soglia di 2.0: profilo più orientato alla navigazione costiera che all'altura.
Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.
Valore nella media delle barche da crociera.
Peso della zavorra sul dislocamento totale. Da solo non dice tutto: conta anche quanto in basso è collocata.
Dislocamento medio, tipico delle crociere moderne.
Rapporto tra dislocamento e lunghezza al galleggiamento: descrive il carattere della barca più della sola lunghezza fuori tutto.
Velocità massima che questo scafo può tenere in dislocamento, cioè senza planare.
Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento: più lunga è la barca, più lunga è l'onda che genera e più veloce può andarci sopra. Gli scafi leggeri e potenti riescono a superarla planando, quelli pesanti no.
Movimento vivace: tipico di barche leggere e sportive, stancante sulle lunghe distanze.
Ideato da Ted Brewer per stimare quanto bruscamente una barca reagisce all'onda corta — il beccheggio che stanca in navigazione. Lo propose in tono semi-serio: descrive un carattere, non misura il comfort a bordo.
Scafo largo: molto volume interno e stabilità di forma, più duro con onda al mascone.
Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.
C'è un dato sbagliato?
Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai Dufour 2800 o la conosci bene, correggici.
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