C42
di Sessa Marine
C42 secondo i proprietari
Sintesi di 16 osservazioni raccolte in 8 discussioni su 4 forum diversi (it, de, en). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.
Dalle discussioni emerge una sportscruiser considerata soprattutto abitabile, con interni giudicati belli e moderni da un proprietario e buone rifiniture osservate su un esemplare del 2008. Ha senso per chi cerca comfort e spazi su una barca di queste dimensioni, anche in un uso familiare: un armatore con una C42 del 2006 riferisce infatti soddisfazione generale. Il passaggio verso prua può però risultare stretto e la fruibilità della coperta non è ideale per chi dà molta importanza alla facilità di movimento all’esterno. Le informazioni disponibili non bastano per valutare in modo affidabile prestazioni, rollio o affidabilità della motorizzazione sull’intera serie.
Cosa funziona
L’abitabilità è l’aspetto più ricorrente nei giudizi positivi, anche se una delle valutazioni è preliminare e non deriva dal possesso diretto. Nel confronto con altri 42-43 piedi, un utente ha considerato il C42 un prodotto più commerciale ma dotato di buona abitabilità; visitando un esemplare del 2008 ha inoltre apprezzato le rifiniture e ritenuto adeguata la motorizzazione Volvo Penta D6 da 330 CV. Un proprietario descrive gli arredi della propria unità come molto belli e moderni.
Nell’uso quotidiano di una specifica barca, il passaggio apribile nel parabrezza viene apprezzato come alternativa pratica al passaggio laterale stretto verso prua. Un altro proprietario, con una C42 del 2006, dichiara una soddisfazione generale elevata. Sono tuttavia giudizi individuali e non una conferma uniforme per ogni esemplare; anche l’hardtop/teak-top risulta documentato come dotazione di alcune unità, non come configurazione certa di tutte.
Cosa dà problemi
Il limite più concreto riferito da un proprietario riguarda il passaggio laterale verso prua, giudicato stretto; per questo viene utilizzato il passaggio apribile nel parabrezza. Nella stessa esperienza, la passerella non a scomparsa è indicata come nota negativa. In un’altra discussione, relativa alla passerella Besenzoni installata su uno specifico esemplare, viene segnalata un’inclinazione insufficiente; la risposta ricevuta suggerisce che il limite di regolazione possa essere proprio del componente o della sua configurazione, non necessariamente del progetto originale della C42.
È stato inoltre riportato, ma solo per sentito dire, che la barca potrebbe rollare un po’ in navigazione: l’evidenza è indiretta e non permette di stabilire se si tratti di una caratteristica del progetto o dell’effetto di condizioni di mare e carico. Il giudizio secondo cui il C42 sarebbe un prodotto più commerciale rispetto ad altri modelli è comparativo e soggettivo; non dimostra di per sé una carenza costruttiva. Anche i riferimenti ai Volvo Penta D6 documentano configurazioni e ore di una o poche unità, ma non consentono di trarre conclusioni generali sull’affidabilità.
Cosa controllare se vai a vederla
Durante la visita conviene verificare personalmente quanto sia agevole il passaggio laterale verso prua, controllando anche il funzionamento e la praticità del passaggio apribile nel parabrezza. Va accertato se l’esemplare abbia una passerella a scomparsa oppure una soluzione esterna, e in quest’ultimo caso bisogna provare concretamente apertura, inclinazione raggiungibile, regolazioni e ingombro: le segnalazioni disponibili riguardano configurazioni e componenti specifici, tra cui una Besenzoni aftermarket. È utile identificare con precisione l’allestimento della barca, compresa l’eventuale presenza di hardtop/teak-top, senza dare per scontato che coincida con quello visto nelle discussioni.
Sui motori bisogna controllare la configurazione effettiva dell’esemplare, la documentazione e le ore dichiarate, poiché il materiale disponibile cita D6 da 330 CV su una barca del 2008 e circa 460 ore su una C42 del 2007, senza fornire una valutazione generale di prestazioni o affidabilità. Infine, una prova in navigazione permetterebbe di valutare direttamente il comportamento al rollio, dato che l’unica segnalazione sul tema è indiretta e non distingue tra progetto, carico e condizioni del mare.
Specifiche verificate
Sessa Marine C42Costruzione
- Certificazione CE
- B
Dimensioni
- Baglio massimo
- 3,9 m
- Lunghezza fuori tutto
- 13,1 m
- Pescaggio
- 1,1 m
Pesi e capacità
- Capacità serbatoio acqua
- 350 l
- Capacità serbatoio carburante
- 980 l
- Dislocamento
- 10.600 kg
Motorizzazione
- Potenza motore standard
- VOLVO PENTA 2 x IPS 400 D6 (600 HP-447 KW)
Layout
- Numero cabine
- 2
- Numero posti letto
- Posti letto n. 4+1
Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.
Indici comparativi
Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.
Valore basso: profilo tipico delle barche pensate per l'altura.
Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.
Proporzione equilibrata fra tenuta e abitabilità.
Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.
C'è un dato sbagliato?
Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai C42 o la conosci bene, correggici.
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