First 35S5
di Bénéteau
First 35S5 secondo i proprietari
Sintesi di 29 osservazioni raccolte in 7 discussioni su 2 forum diversi (inglese, en, tedesco). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.
Dalle testimonianze raccolte, la First 35S5 emerge come una racer-cruiser veloce, sportiva e, almeno su alcuni esemplari, facile da condurre e ben equilibrata a vela. Ha senso per chi cerca buone prestazioni e crociere costiere o d’altura impegnative, mentre il forum invita a non considerarla normalmente una barca da crociera oceanica tradizionale. Un ex proprietario l’ha impiegata con soddisfazione su fiumi, estuari e lungo la costa, ma si tratta dell’esperienza di una singola unità e non di una certificazione dell’intera serie. Chi valuta un esemplare usato deve prestare particolare attenzione a finestrature, tenuta stagna, impianto elettrico, motore e stato del rig, perché molte criticità dipendono dall’età e dalla manutenzione.
Cosa funziona
Più proprietari descrivono la barca come veloce e riuscita, con un comportamento sportivo ma gestibile. Un armatore riferisce che, con randa e genoa ben equilibrati di bolina o al lasco stretto, la barca tende quasi a governarsi da sola; un altro la considera adatta anche a un uso non agonistico pur mantenendo una buona velocità di crociera. Il confronto con l’Oceanis 351 la colloca nella filosofia racer-cruiser, più orientata alle prestazioni che alla crociera pura.
L’esperienza d’altura riportata da un ex proprietario è ampia: navigazione su Hudson River, East River, Hell Gate, Long Island Sound e lungo la costa fino a Martha’s Vineyard, Block Island e al largo di Long Island, senza esitazioni a ripetere l’uso in molte di quelle zone. Sempre su un singolo esemplare viene riferita una notevole resistenza dopo un uragano e un urto con un motoryacht, anche se questo non consente di generalizzare alla serie. La costruzione delle First coeve è stata inoltre giudicata da un proprietario capace di conservarsi bene nel tempo con una manutenzione attenta. Per i motori Volvo della serie 2000 esiste una testimonianza di funzionamento molto affidabile, ma riferita al motore e non necessariamente alla sua installazione sulla 35S5.
Cosa dà problemi
La criticità più ricorrente riguarda le finestrature in acrilico: più proprietari segnalano la comparsa di craquelure con l’età, mentre su un esemplare sono state riscontrate anche infiltrazioni da alcune finestre e dagli osteriggi. La sostituzione può essere lunga e laboriosa, con rimozione del vecchio sigillante, pulizia delle sedi, possibili riparazioni del gelcoat e adattamento dei nuovi pannelli; inoltre il fornitore originale non sarebbe più attivo e Beneteau non disporrebbe dei ricambi. Questi elementi indicano soprattutto un problema di invecchiamento e di manutenzione, non dimostrano da soli un difetto progettuale comune. Anche le forme non perfettamente uniformi dei pannelli possono rendere il rifacimento più complesso.
Il resto delle segnalazioni è soprattutto legato ai singoli esemplari. Sono stati riferiti bulloni della chiglia arrugginiti, porte del salone disallineate, quadro elettrico anziano con interruttori rotti, cursori della randa che si impuntano e sartie da sostituire. In un caso il motore funzionava senza fumo ma sembrava poco potente, senza che fosse chiarita la causa; in altri, un contagiri o contaore non funzionava, rendendo meno verificabili le ore reali. Per i Volvo serie 2000 vengono inoltre segnalati ricambi costosi e talvolta difficili da reperire. Alle andature portanti, infine, un proprietario ha trovato il genoa facilmente coperto dalla randa e soggetto a sgonfiarsi con piccoli cambi di rotta: è una difficoltà di regolazione dell’armo e della vela riportata in un caso, non un difetto dimostrato della barca.
Cosa controllare se vai a vederla
Durante la visita conviene esaminare con attenzione tutte le finestrature e gli osteriggi, cercando craquelure, segni di infiltrazione e distacchi del sigillante o del gelcoat. Occorre anche informarsi sulla disponibilità e sul costo di eventuali pannelli sostitutivi, perché i ricambi originali possono non essere più reperibili e la loro realizzazione richiede adattamenti accurati; è utile verificare se siano state usate protezioni dai raggi UV durante i periodi di inutilizzo.
Nel compartimento della chiglia vanno controllati i bulloni ossidati, distinguendo la semplice ruggine superficiale da eventuali problemi più seri, senza dare per scontato che il rilievo del singolo esemplare sia strutturale. Le porte scorrevoli e la porta della cabina di prua devono essere provate per verificare allineamento, sostegno e completa apertura. È inoltre prudente esaminare il quadro elettrico, gli interruttori e il pannello nel suo insieme, soprattutto sulle unità anziane.
La prova del motore non dovrebbe limitarsi all’avviamento: bisogna verificare la potenza effettiva sotto carico, poiché in un caso il motore girava regolarmente ma sembrava debole, e controllare la coerenza delle ore dichiarate quando contagiri o contaore non funzionano. Andrebbero valutati anche la reperibilità e il prezzo dei ricambi del Volvo serie 2000, oltre alla documentazione della manutenzione.
Sul rig è opportuno controllare condizioni e anzianità di sartie, cursori della randa e canalina dell’albero, verificando che la randa scorra senza impuntamenti. In caso di prove a vela, va osservato il comportamento del genoa alle andature portanti e la facilità di regolazione, ricordando che la difficoltà segnalata potrebbe dipendere dall’assetto delle vele più che da un difetto della barca.
Specifiche verificate
Bénéteau First 35S5Costruzione
- Anno di lancio
- 1988
- Progettista/Studio
- Bénéteau; progetto navale Jean Berret; interior design Philippe Starck
- Materiale scafo
- Fibra di vetro / composito, senza ulteriore dettaglio verificato della stratificazione specifica del First 35S5
- Tipo di chiglia
- Chiglia a pinna con bulbo e timone a pala separato; disponibile anche una versione a pescaggio ridotto secondo fonte secondaria
Dimensioni
- Baglio massimo
- 3,61 m
- Lunghezza fuori tutto
- 10,8 m
- Lunghezza al galleggiamento
- 8,95 m
- Pescaggio
- 1,83 m
Pesi e capacità
- Capacità serbatoio acqua
- 30
- Capacità serbatoio carburante
- 23
- Dislocamento
- 5198 kg
- Zavorra
- 1901 kg
Motorizzazione
- Potenza motore standard
- Volvo Penta 2003; 18 hp riportati da una scheda di esemplare, mentre una fonte tecnica secondaria indica 18 o 28 hp
Prestazioni
- Superficie velica
- 51,65 m²
Layout
- Numero cabine
- 2-3
- Numero posti letto
- 6-8
Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.
Come è fatta sott'acqua
Indici comparativi
Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.
Sopra la soglia di 2.0: profilo più orientato alla navigazione costiera che all'altura.
Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.
Valore nella media delle barche da crociera.
Peso della zavorra sul dislocamento totale. Da solo non dice tutto: conta anche quanto in basso è collocata.
Dislocamento medio, tipico delle crociere moderne.
Rapporto tra dislocamento e lunghezza al galleggiamento: descrive il carattere della barca più della sola lunghezza fuori tutto.
Rapporto equilibrato, tipico delle barche da crociera.
Potenza velica in rapporto al peso: indica quanto la barca è armata rispetto a quanto pesa.
Velocità massima che questo scafo può tenere in dislocamento, cioè senza planare.
Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento: più lunga è la barca, più lunga è l'onda che genera e più veloce può andarci sopra. Gli scafi leggeri e potenti riescono a superarla planando, quelli pesanti no.
Andatura tipica delle crociere costiere moderne.
Ideato da Ted Brewer per stimare quanto bruscamente una barca reagisce all'onda corta — il beccheggio che stanca in navigazione. Lo propose in tono semi-serio: descrive un carattere, non misura il comfort a bordo.
Scafo largo: molto volume interno e stabilità di forma, più duro con onda al mascone.
Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.
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