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Bavaria

Bavaria 40 Cruiser

di Bavaria

Confronta con un'altra barca

Bavaria 40 Cruiser secondo i proprietari

Sintesi di 32 osservazioni raccolte in 8 discussioni su 6 forum diversi (tedesco, inglese, svedese). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.

Dalle testimonianze disponibili emerge una cruiser orientata soprattutto alla navigazione confortevole, con spazi interni e di coperta apprezzati e, almeno secondo alcuni proprietari, facile da condurre anche in equipaggio ridotto o in solitario. Le esperienze di traversate e viaggi lunghi sono positive in diversi casi, ma riguardano singoli esemplari e non permettono di certificare le capacità d’altura dell’intera serie. Non sembra la scelta più adatta a chi cerca prestazioni da regata: viene descritta come moderatamente performante, anche se potenzialmente più veloce di alcuni cruiser comparabili. Occorre inoltre distinguere con attenzione tra le diverse generazioni, in particolare tra i progetti J&J e Farr, e valutare ogni esemplare in base a manutenzione, allestimento e storia d’uso.

Cosa funziona

Più proprietari descrivono la barca come docile, stabile e semplice da gestire, anche con equipaggio ridotto; in un caso il proprietario riferisce di usarla spesso in solitario. Un armatore di una 40 del 2009 la considera generalmente ben costruita, mentre un altro giudizio attribuisce ai progetti J&J una qualità costruttiva di base abbastanza costante, pur con variazioni nei dettagli e negli allestimenti. Sono però valutazioni individuali, non una verifica indipendente dell’intera serie.

Gli spazi sono uno degli aspetti più apprezzati: vengono citati il baglio dello scafo, le superfici disponibili e gli interni. La barca è stata impiegata con soddisfazione anche per viaggi molto lunghi: singole unità hanno raggiunto i Caraibi, percorso l’Intracoastal Waterway o attraversato l’Atlantico senza problemi riferiti dai proprietari. Queste esperienze mostrano che alcuni esemplari sono stati usati con successo per crociere impegnative, ma non sostituiscono un controllo specifico della barca in vendita.

Cosa dà problemi

Le segnalazioni più concrete riguardano l’ingresso d’acqua, ma non tutte sono trasferibili direttamente alla Bavaria 40 Cruiser: alcuni casi provengono da Bavaria Ocean 40 o da modelli della stessa famiglia. Sono stati riferiti trafilamenti dagli attacchi delle lande, dai fairlead poppieri e da altri passaggi in coperta, oltre a perdite alle basi dei candelieri, ai pulpiti e ai golfari. In un esemplare l’acqua rimasta dietro i rivestimenti ha provocato crescita fungina e sostituzione del materiale; in un altro è stata sospettata un’infiltrazione dal passaggio del cavo nel gavone dell’ancora, solo parzialmente risolta con la risigillatura. Si tratta quindi soprattutto di problemi da individuare e distinguere tra difetti di sigillatura, manutenzione e danni conseguenti, non di un difetto comune dimostrato della serie.

Sul piano della propulsione, più partecipanti ritengono preferibile, sulle 40 dei primi anni 2000, una motorizzazione intorno a 50-55 hp rispetto a un motore da 29 hp, per ottenere una velocità di crociera con meno giri e rumore; non è però un dato ufficiale sulla potenza minima. Per le versioni con randa avvolgibile viene segnalata la possibile perdita di potenza rispetto alla randa tradizionale e si raccomanda di verificarne attentamente lo stato, soprattutto pensando al vento forte. Un piccolo problema al tubo dell’acqua della cucina è stato invece risolto facilmente su un lotto circoscritto. Vengono inoltre espressi giudizi soggettivi su interni meno convincenti nei modelli successivi al 2007-2008, su un’ancora standard poco efficace e su un valore dell’usato non sempre ritenuto favorevole; nessuno di questi elementi è documentato come difetto generale della Bavaria 40 Cruiser.

Cosa controllare se vai a vederla

Visitando un esemplare usato, controllerei con particolare attenzione tutte le zone di passaggio attraverso la coperta: attacchi delle lande, fairlead poppieri, basi di candelieri, pulpiti, golfari e altri accessori fissati o sigillati. Cercherei tracce di umidità, scolorimenti, odori, rivestimenti rigonfi o recenti risigillature, verificando anche dietro i rivestimenti della cabina di poppa e nelle strutture interne vicine al vano motore, perché in un caso l’acqua trattenuta ha causato crescita fungina. Esaminerei inoltre il gavone dell’ancora e il passaggio del relativo cavo, soprattutto se sono presenti segni d’acqua nella cabina di prua dopo la navigazione con mare formato.

Verificherei il funzionamento e la manutenzione dell’avvolgiranda, la facilità di avvolgimento e svolgimento e le condizioni dell’impianto, dato che il thread raccomanda particolare prudenza con vento forte. Se l’esemplare monta una randa avvolgibile o un fiocco autovirante, valuterei realisticamente le prestazioni attese e lo stato delle vele, senza assumere che le configurazioni siano equivalenti tra generazioni. Controllerei anche motore, potenza installata, rumorosità e capacità di mantenere la velocità desiderata, specialmente sulle unità dei primi anni 2000.

Infine verificherei il tubo dell’acqua della cucina, la pompa dell’acqua dolce, la valvola di pressione e le fascette nel vano motore, poiché una perdita è stata risolta semplicemente con un serraggio. Ricostruirei la storia dell’esemplare, compreso l’eventuale uso in charter, e identificherei con precisione anno, progetto J&J o Farr, configurazione velica e allestimento originale: le discussioni mostrano differenze tra generazioni e non consentono di applicare automaticamente a una Cruiser 40 le segnalazioni relative a Ocean 40 o ad altre Bavaria della stessa famiglia.

Specifiche verificate

Bavaria 40 Cruiser

Costruzione

Anno di lancio
2007; primi esemplari consegnati nell'inverno 2008
Progettista/Studio
Bavaria Yachtbau GmbH; J&J Design / Seaway Group d.o.o.
Certificazione CE
Categoria A
Materiale sandwich (core)
Airex, utilizzato nell'opera morta
Materiale scafo
Vetroresina/GRP; lo scafo è indicato come stratificato pieno
Tecnica di laminazione
Stratificato pieno nello scafo; sandwich nell'opera morta
Tipo di chiglia
Chiglia fissa a pinna, con zavorra in ghisa

Dimensioni

Baglio massimo
3,99 m
Lunghezza fuori tutto
12,34 m
Lunghezza al galleggiamento
10,75 m
Pescaggio
1,9 m

Pesi e capacità

Capacità serbatoio acqua
210 + 150
Capacità serbatoio carburante
circa 210
Dislocamento
8500 kg
Zavorra
2600 kg

Prestazioni

Superficie velica
84,5 m²

Layout

Numero cabine
3
Numero posti letto
6

Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.

Come è fatta sott'acqua

Chiglia a pinna. Poca superficie bagnata: più veloce e manovriera. In cambio va timonata di continuo e con mare formato è meno rassicurante.Schema della famiglia di chiglia, non il profilo esatto di questo scafo. Fonte: «Chiglia fissa a pinna, con zavorra in ghisa».

Indici comparativi

Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.

1.97Capsize ratio

Sotto la soglia di 2.0, considerata idonea alla navigazione d'altura.

Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.

31%Rapporto di zavorra

Valore nella media delle barche da crociera.

Peso della zavorra sul dislocamento totale. Da solo non dice tutto: conta anche quanto in basso è collocata.

191Rapporto dislocamento/lunghezza

Dislocamento medio, tipico delle crociere moderne.

Rapporto tra dislocamento e lunghezza al galleggiamento: descrive il carattere della barca più della sola lunghezza fuori tutto.

20.6Superficie velica / dislocamento

Armo generoso: buone prestazioni nel leggero, richiede riduzione precoce con vento forte.

Potenza velica in rapporto al peso: indica quanto la barca è armata rispetto a quanto pesa.

8.0 nodiVelocità teorica di carena

Velocità massima che questo scafo può tenere in dislocamento, cioè senza planare.

Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento: più lunga è la barca, più lunga è l'onda che genera e più veloce può andarci sopra. Gli scafi leggeri e potenti riescono a superarla planando, quelli pesanti no.

26Comfort ratio

Andatura tipica delle crociere costiere moderne.

Ideato da Ted Brewer per stimare quanto bruscamente una barca reagisce all'onda corta — il beccheggio che stanca in navigazione. Lo propose in tono semi-serio: descrive un carattere, non misura il comfort a bordo.

3.09 : 1Rapporto lunghezza/larghezza

Proporzione equilibrata fra tenuta e abitabilità.

Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.

C'è un dato sbagliato?

Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai Bavaria 40 Cruiser o la conosci bene, correggici.

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