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Arcona Yachts

Arcona 36

di Arcona Yachts

Confronta con un'altra barca
Illustrazione del Arcona 36

Illustrazione del Arcona 36

Arcona 36: com'è davvero

Recensione Nauted, scritta documentandosi su 2 discussioni su 1 forum (sv). Non è una posizione del cantiere.

L'Arcona 36 è una barca che naviga, non un appartamento ormeggiato. Dieci metri e ottantacinque per sei tonnellate, di cui due e mezzo di piombo in una pinna che scende a un metro e ottantadue: è una proporzione da barca svedese degli anni Ottanta, pensata per il Baltico e per gente che regola le vele invece di accendere il motore. Ha senso per chi vuole una crociera veloce e sa cosa fare di un armo frazionato. Non ha senso per chi cerca tre cabine e mezzo metro di pescaggio: quel bulbo profondo chiude un certo numero di calette, e l'attrezzatura chiede attenzione a ogni virata.

Cosa funziona

La costruzione è la parte migliore. Scafo in sandwich di vetroresina con anima Divinycell, laminato a mano, e zavorra in piombo: nel 1986 era una scelta cara, e trent'anni dopo si vede nella rigidità dello scafo e nel modo in cui questa barca ha tenuto valore rispetto alle coetanee di serie.

I numeri dicono una barca dura in senso buono. Duemilacinquecento chili di zavorra su seimila di dislocamento sono il quarantadue per cento: un rapporto da crociera-regata, non da crociera e basta. Sopra c'è un albero alto — quattordici metri e mezzo di inferitura randa su dieci e ottantacinque di scafo — e sotto una pinna profonda. La somma è una barca che risale, che tiene la vela quando le altre hanno già ridotto, e che va davvero anche con poco.

Dentro, la finitura è di quelle che si notano: legno vero, proporzioni giuste, un pozzetto ben disegnato in cui si sta e si lavora.

Cosa dà problemi

L'armo frazionato con crocette diritte vuole gli stralli volanti, e sono il primo motivo per cui chi ci ha navigato borbotta. Ogni virata è una manovra in più, e in famiglia questa è la differenza fra una barca che si usa e una che resta ormeggiata. Non è un difetto di costruzione, è una scelta di progetto che ha un prezzo in equipaggio.

Il genoa da quarantadue metri quadri è più grande della randa. Su una barca frazionata è insolito, e vuol dire vele di prua importanti da manovrare: in due, con vento fresco, è lavoro.

Le fonti non vanno d'accordo su due numeri che contano. Il dislocamento è dato sia a seimila sia a seimilatrecento chili, la zavorra sia a duemilaquattrocento sia a duemilacinquecento. Chi ci calcola sopra la stabilità o un carico deve saperlo, perché fra le due versioni ballano tre punti di rapporto di zavorra.

E poi c'è l'età. La più giovane ha trent'anni. Quello che trovi sotto coperta non dipende più dal cantiere ma dall'ultimo armatore.

Cosa controllare se vai a vederla

Sulle barche in sandwich la prima cosa è l'umidità nell'anima, e si cerca dove il ponte è stato forato: basi dei winch, golfari, landre, gattaiole, oblò. Un igrometro e le nocche sono più utili di qualsiasi dichiarazione: dove suona sordo, l'anima ha bevuto.

Poi la chiglia. Due tonnellate e mezzo di piombo appese a una pinna profonda caricano i prigionieri e la battuta di chiglia: cerca la riga di ruggine o di stucco fresco lungo la giunzione, e chiedi se la barca ha mai toccato.

Gli stralli volanti: guarda le landre a poppa, i punti di rinvio e lo stato dei terminali, perché sono ferramenta che lavora tanto e che spesso è ancora quella originale.

Il Volvo Penta 2203 da ventotto cavalli è onesto ma non abbondante per sei tonnellate: fatti dire le ore vere, controlla lo scambiatore e il fumo a freddo, e considera che su questi anni il motore è la voce di spesa che salta fuori per prima.

Infine l'opera viva, per l'osmosi, e i cuscinetti del timone: prendi la pala in mano e prova a muoverla in ogni direzione, il gioco si sente subito.

Specifiche verificate

Arcona Yachts Arcona 36

Costruzione

Progettista/Studio
Stefan Qviberg
Certificazione CE
B
Forma della chiglia
Pinna, zavorra in piombo
Esemplari prodotti
With approximately 80 to 100 units built
Tecnica di laminazione
Laminato sandwich stratificato a mano
Tipo di chiglia
Chiglia a pinna

Dimensioni

Baglio massimo
3,5 m
Lunghezza fuori tutto
10,85 m
Lunghezza al galleggiamento
8,9 m

Motorizzazione

Potenza motore standard
28 CV

Layout

Numero cabine
3
Numero posti letto
6

Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.

Come è fatta sott'acqua

Chiglia a pinna. Poca superficie bagnata: più veloce e manovriera. In cambio va timonata di continuo e con mare formato è meno rassicurante.Schema della famiglia di chiglia, non il profilo esatto di questo scafo. Fonte: «Pinna, zavorra in piombo».
Piano velico in proporzioni reali, da I 13.6 m · J 4.05 m · P 14.5 m · E 4.6 m.

Indici comparativi

Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.

7.2 nodiVelocità teorica di carena

Velocità massima che questo scafo può tenere in dislocamento, cioè senza planare.

Dipende solo dalla lunghezza al galleggiamento: più lunga è la barca, più lunga è l'onda che genera e più veloce può andarci sopra. Gli scafi leggeri e potenti riescono a superarla planando, quelli pesanti no.

3.10 : 1Rapporto lunghezza/larghezza

Proporzione equilibrata fra tenuta e abitabilità.

Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.

C'è un dato sbagliato?

Questa scheda è messa insieme da fonti pubbliche, e le fonti sbagliano. Se hai Arcona 36 o la conosci bene, correggici.

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