150 Montauk
di Boston Whaler
150 Montauk secondo i proprietari
Sintesi di 23 osservazioni raccolte in 8 discussioni su 7 forum diversi (en). Non è una recensione né una posizione del cantiere: è quello che emerge da chi ci naviga.
Dalle esperienze raccolte, la Boston Whaler 150 Montauk è una barca compatta e relativamente semplice, apprezzata soprattutto per l’uso in acque protette e per l’impiego di due adulti. La console centrale viene considerata pratica per la visibilità, gli spostamenti a bordo e le manovre d’ormeggio; in un singolo caso, il Mercury da 60 CV è risultato sufficiente e rapido nell’entrata in planata. Le testimonianze sono meno favorevoli quando il mare si forma: alcuni proprietari la descrivono come più adatta a condizioni poco mosse e meno confortevole con onde importanti. Non emerge però una prova sufficiente per attribuire alla serie un difetto comune: diversi problemi riferiti riguardano singoli motori, impianti o allestimenti.
Cosa funziona
La console centrale è uno degli aspetti più apprezzati: un proprietario riferisce una posizione di guida più alta, buona visibilità, accesso al molo da entrambi i lati e la possibilità di attraversare la barca senza scavalcare una panca laterale. La stessa configurazione è stata giudicata utile nelle manovre d’ormeggio. Un altro proprietario considera il 150 Montauk abbastanza spazioso per due adulti, dopo aver trovato troppo piccolo un 130 Super Sport.
Le valutazioni sull’esperienza in acqua sono individuali ma positive in alcuni casi: un proprietario riferisce buona solidità, comfort superiore a quello della precedente barca di 19 piedi e capacità di mantenere l’equipaggio asciutto. In un esemplare del 2015, il Mercury 60 CV è stato ritenuto più che sufficiente, con ingresso rapido in planata. Un proprietario afferma inoltre che la barca conserva bene il valore, ma si tratta di una valutazione soggettiva, non supportata da dati di mercato raccolti in serie.
Cosa dà problemi
La limitazione più ricorrente riguarda l’impiego con mare formato, ma l’evidenza resta basata su esperienze personali: un proprietario usa la barca soprattutto in baia e sull’Intracoastal Waterway e si limita a condizioni con onde superiori a circa due piedi, mentre un altro descrive un precedente 150 Montauk come più adatto ad acque poco mosse e meno confortevole con mare pesante. In altri casi sono stati riferiti fenomeni d’acqua, senza diagnosi conclusiva: acqua marrone nella console durante condizioni mosse, possibile ristagno in una porzione isolata della sentina e consistente riflusso sopra lo specchio di poppa ad alti regimi su un esemplare 2022. Alcune risposte collegano spruzzi e riflusso alla posizione del trasduttore o all’altezza del motore, ma restano ipotesi relative all’allestimento.
I guasti documentati riguardano soprattutto singoli esemplari. Su un 2008 sono stati riferiti pompa di sentina guasta, disgiuntore principale che scattava senza rimanere inserito e comando acceleratore/invertitore bloccato in folle; nel forum questi problemi sono stati ricondotti, rispettivamente, alla pompa, al disgiuntore o potenzialmente al cavo/comando, senza dimostrare difetti della serie. Su un altro esemplare è stata trovata acqua nell’olio del piede, con sospetto di paraolio o ingranaggi. Un 2019 aveva inoltre serbatoi carburante non fissati, situazione attribuita alla sistemazione incompleta del precedente proprietario. È stata infine lamentata l’assenza di jump seats come opzione, più come limite di flessibilità e sedute che come guasto.
Cosa controllare se vai a vederla
Durante la visita conviene verificare in condizioni reali lo stato della sentina e della pompa automatica, la presenza del tappo di scarico e il comportamento dell’acqua nei vani, prestando attenzione a eventuali ristagni, colorazioni anomale o acqua che si muove in modo insolito. È utile controllare anche l’interno della console per tracce d’acqua, soprattutto se l’esemplare è stato usato con mare mosso.
Sul motore e sul piede va controllato l’olio del piede per escludere presenza d’acqua; bisogna inoltre provare il comando acceleratore/invertitore, verificando che avanti, folle e retromarcia si inseriscano normalmente senza dover ricorrere in modo anomalo al pulsante laterale. L’impianto elettrico merita una prova completa: pompa di sentina, accessori in corrente continua e disgiuntore principale devono funzionare e il disgiuntore deve rimanere inserito dopo l’attivazione.
Occorre ispezionare il fissaggio dei serbatoi carburante e cercare segni di lavori lasciati incompleti. Se sono presenti GPS, ecoscandaglio o trasduttore, è opportuno verificare posizione e inclinazione, osservando se producono spruzzi o riflussi a poppa; va anche considerata l’altezza di montaggio del motore e l’eventuale compatibilità della lunghezza del gambo con l’installazione. Infine, è importante valutare di persona spazio disponibile e configurazione delle sedute, in particolare se servono più posti o si desiderano jump seats, e provare la barca nelle condizioni d’onda compatibili con l’uso previsto invece di assumere che sia adatta al mare formato.
Specifiche verificate
Boston Whaler 150 MontaukCostruzione
- Anno di lancio
- 2018
- Tecnica di laminazione
- Processo Unibond con schiuma a celle chiuse iniettata tra liner interno ed esterno
Dimensioni
- Baglio massimo
- 1,98 m
- Lunghezza fuori tutto
- 4,7 m
- Pescaggio
- 0,23 m
Pesi e capacità
- Capacità serbatoio carburante
- 45 l
- Dislocamento
- 476 kg
Motorizzazione
- Potenza motore standard
- 60 CV
Dati raccolti e verificati da fonti pubbliche per questo modello — non inseriti da chi ha pubblicato questa scheda.
Indici comparativi
Calcolati dai dati qui sopra con le formule standard del settore, non raccolti da una fonte.
Sopra la soglia di 2.0: profilo più orientato alla navigazione costiera che all'altura.
Formula di screening nata dopo la Fastnet 1979: mette in rapporto la larghezza con il dislocamento. È un'indicazione grossolana, non una misura di stabilità reale — non considera zavorra, forma della carena né allestimento.
Scafo largo: molto volume interno e stabilità di forma, più duro con onda al mascone.
Quante volte la larghezza sta nella lunghezza. È la proporzione cambiata di più negli ultimi trent'anni: le barche moderne sono molto più larghe a parità di lunghezza, guadagnando spazio e perdendo dolcezza nell'onda.
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